mercoledì 25 maggio 2011

Dedicato a nik56

Nel buio del pianeta stava nik56, sgomento nella sua tuta e il nulla intorno. - Ecco, è successo - si disse - sono perduto in un pianeta sconosciuto,la nave è distrutta, sono solo e morirò per asfissia in... 38 ore -.
Alla luce del quadrante da polso che aveva acceso per finire la sua frase a sé stesso (egli finiva sempre le sue frasi, era un punto d'orgoglio) gli parve di notare qualcosa che si muoveva. Improvvisamente agitato, e conscio dell'assurdità di agitarsi in una
situazione del genere, riaccese il quadrante da polso e il quadrante del comunicatore.
E lo vide.
Sulle prime non lo riconobbe, o forse non riusciva a credere che su quel pianeta potesse essercene uno. Si abbassò per guardare meglio, eh sì, è proprio quello che sembra.
Era un cazzo, un cazzo che lo guardava.
E nik56 seppe di non essere solo.

mercoledì 11 maggio 2011

Uomini soli

Zizze e culo, culo e zizza
se li veggo il pen s'arrizza
culo, zizze e pucchiacchella
e la vita è tanto bella

Oh che splendida giornata
se la mazza s'è intostata
tra le zizze e la pucchiacca
e del cul giammai si stracca

Culo, zizze, senza posa
ella sburra fiotti a iosa
Zizze, fessa ed anche culo...
eh, 'o cazz: io sto sulo!

:(

mercoledì 4 maggio 2011

Raccontino in chiave di sol

L'ingegner Pappataci sognava.
Sognava dormendo, e ricordava dettagliatamente tutto ciò che aveva sognato. Sognava a colori, colori vividi e contrastati.
Sognava nel dormiveglia, ed erano sogni un po' assurdi.
Sognava da sveglio, e godeva voluttuosamente del piacere di dirigere i propri sogni.
Nei suoi sogni chiavava.