Faceva molto caldo quella primavera. Questo rappresentava certo un problema per Franciccio, che un po' per il nervosismo, un po' per quella pancetta che non andava via, sudava moltissimo. Decise di farsi una doccia, un'altra.
Quella sera avrebbe visto Franciccia, la collega che aveva avuto il coraggio di invitare ad uscire con una scusa: l'unico concerto italiano dei Bad Boys Of Barletta.
Arrivò nei pressi della sua casa né in anticipo né in ritardo, si avvicinò al citofono e bussò, pregustando il fisico flessuoso ma sostanzioso di Franciccia e fantasticando su come si sarebbe vestita.
Bussò di nuovo, facendo squillare il campanello più di prima, ma non ottenne nessuna risposta.
Dopo cinque minuti telefonò, ma il telefono era spento. Beh, sarà ancora sotto la doccia...
Dopo un quarto d'ora vide uscire dei ragazzini vestiti come degli idioti chiassosamente allegri e stupidi, ma non si soffermò a giudicarli nei suoi pensieri come era solito fare.
Venti minuti, la cosa era preoccupante; nessuna risposta al citofono, nessuna risposta al telefono...
Dopo un'ora era diretto a casa, entrò, si spogliò, spense il telefono e cominciò a pensare a cosa dirle il giorno dopo al lavoro. Niente di quello che gli veniva in mente gli sembrava adatto, nessuna parola che non lo facesse sembrare stupido era partorita dalla sua mente.
Accese il televisore, mise un film porno e si sparò una sega.
Fine