venerdì 30 ottobre 2009

I racconti del vecchio blog quarta puntata


Storia di un operaio


Giggino faceva l'operaio in una fabbrica.


Erano ormai tanti anni che lavorava, tra alti e bassi, e finalmente giunse l'atteso giorno: la pensione!


Il giorno dopo Giggino morì per aver inalato per 40 anni gas tossici.


Il giudice non trovò alcun rapporto tra la morte e le norme di sicurezza non osservate dalla sua azienda.


La moglie perse anche la pensione di reversibilità.


E questa è la storia di un operaio


Fine

Cari i miei 4 lettori

Vi domanderete certo (nel senso che anche se non ve lo domandate ora siete obbligati a domandarvelo) come mai ci siano racconti così brevi qui pubblicati.
Così, a cazzo. Ma anche per un altro motivo.
Se una bambina grande vi chiedesse ogni sera che chattate con lei una favoletta della buona notte, cosa le raccontereste?
Voi non lo so, io scrivo favolette della buona notte brevi.
Ora che sapete questo vivrete più felici, ne sono certo.

L'Autore

I racconti del vecchio blog terza puntata

Frontale

Lei lo vide, lui la vide...

Si videro

Fine

Racconto nuovo - sicapisceuncazzo

Un racconto romantico senza manco una mala parola

Il pomeriggio cominciava a diventare sera e le strade erano ancora piene di gente, lui propose di andare sul lungomare e lei fu felice di accettare. Parlarono tanto, con una tranquillità che entrambi non sentivano da tempo. Ma sempre scherzando, camminando, fregandosene di come apparissero agli occhi del mondo. Discussioni, risate, massimi sistemi e stupidaggini. Al passo, fermi in mezzo alla strada, correndo e salutando sconosciuti. Una lacrima, uno scoppio di ilarità, tutte le fasi intermedie e tutto ciò che era altro. Battute, battute, battute.
Lei rise sinceramente e per lui fu come se un piccolo sole lo colpisse dolcemente in pieno petto, come ogni volta.
- Mi piace andare in giro con te, per questo credo che non dovremmo uscire spesso insieme.
- Non colgo la coerenza.
- Niente di che, è solo che tu mi sei sempre piaciuta, e corro il rischio di innamorarmi di te. Questo potrebbe, forse, rovinare la bellezza che sento crescere ogni volta che ci vediamo.
Lo guardò per qualche secondo un po' pensosa, ma non perplessa.
- Credo di capire quello che stai dicendo, ma non ne sono sicura.
- Vedi? Meglio se per stasera chiudiamo qui.
Le sorrise come un bambino senza un pensiero al mondo.

- - -

A me harmony mi fa 'na sega.

I racconti del vecchio blog seconda puntata


Faceva molto caldo quella primavera. Questo rappresentava certo un problema per Franciccio, che un po' per il nervosismo, un po' per quella pancetta che non andava via, sudava moltissimo. Decise di farsi una doccia, un'altra.


Quella sera avrebbe visto Franciccia, la collega che aveva avuto il coraggio di invitare ad uscire con una scusa: l'unico concerto italiano dei Bad Boys Of Barletta.


Arrivò nei pressi della sua casa né in anticipo né in ritardo, si avvicinò al citofono e bussò, pregustando il fisico flessuoso ma sostanzioso di Franciccia e fantasticando su come si sarebbe vestita.


Bussò di nuovo, facendo squillare il campanello più di prima, ma non ottenne nessuna risposta.


Dopo cinque minuti telefonò, ma il telefono era spento. Beh, sarà ancora sotto la doccia...


Dopo un quarto d'ora vide uscire dei ragazzini vestiti come degli idioti chiassosamente allegri e stupidi, ma non si soffermò a giudicarli nei suoi pensieri come era solito fare.


Venti minuti, la cosa era preoccupante; nessuna risposta al citofono, nessuna risposta al telefono...


Dopo un'ora era diretto a casa, entrò, si spogliò, spense il telefono e cominciò a pensare a cosa dirle il giorno dopo al lavoro. Niente di quello che gli veniva in mente gli sembrava adatto, nessuna parola che non lo facesse sembrare stupido era partorita dalla sua mente.


Accese il televisore, mise un film porno e si sparò una sega.


Fine

I racconti del vecchio blog prima puntata

Eccoli! Non sembrano risentire del tempo, anzi appaiono ora ancor più inutili e gratuiti.


- Collana "I romanzi ungarettiani" -

Ma che r'è stasera?
di Anfibio Collagene

Era una notte buia e tempestosa

ad un tratto mary si alzò dal letto

e disse "che tiemp'e mmerd'"

ma le sue parole furono coperte da uno squassante tuono

la luce mancò, mary mancò, la sua testa prese in pieno lo spigolo del comodino

mary morì, era una notte di merda

fine

martedì 27 ottobre 2009

Avevo scritto un racconto di tre pagine

ma poi ho dato un calcio involontario al gruppo di continuità.

Non scriverò mai più niente.

Fine delle prove

Ok, funziona.
Come è è, non mi interessa, non perderò il mio preziosissimo tempo (utilizzabile per non fare un cazzo)  a fare le modifiche al leiaut, a cambiare i colorini e tutt 'ste stronzate. Io sono pigro.
Bene, dopo la morte prematura di prendoglipsicofarmaci.iobloggo.com dalle sue ceneri rinascerà smegmamentis.blogspot.com. Così, senza un motivo e senza un obiettivo.

A breve ripubblicherò i vecchi post di prendoglipsicofarmaci. Erano inutili allora, lo saranno di più ora.

Statevi bbuono.

Ozioso

Quanti significati può avere questa parola? Due.